Prugnolo nero
Cocktail alcolico
Categoria : Alcoolisé
Origine : Écosse
Ingredienti
- 4.50 cl whisky (Irish)
- 2.50 cl vermouth secco
- 3 goutte(s) angostura
- 3 goutte(s) assenzio
- 6 cubetti di ghiaccio
Preparazione
Riempite un mixing glass con i cubetti di ghiaccio, quindi aggiungete il whisky irlandese, il vermouth dry, le gocce di spirito alle erbe di assenzio e le gocce di Angostura bitters, tenendo da parte la scorza di limone.Mescolate con un cucchiaio per 8-10 secondi, in modo da raffreddare bene e diluire leggermente il composto.Filtrate in un bicchiere da martini con l’aiuto di uno strainer per ghiaccio.Prelevate una scorza di limone e spremetela, tra due dita, sopra il bicchiere per estrarne l’essenza prima di adagiarla nel bicchiere.Servite immediatamente.
Storia
Il Blackthorn è un cocktail classico della famiglia degli aperitivi a base di whisky e vermouth, apparso nei ricettari di cocktail dell’inizio del XX secolo. Appartiene a quel periodo in cui i barman americani e britannici hanno reso popolari i mix di distillati forti, vermouth aromatizzati e bitters, nello spirito dei cocktail in stile Manhattan o Martini. La sua composizione semplice — whisky, vermouth dry, angostura e ghiaccio — riflette bene questa tradizione di ricette brevi, precise ed equilibrate.
Le prime menzioni del Blackthorn si trovano in opere di riferimento dell’epoca del Proibizionismo e del pre-Proibizionismo, quando i cocktail venivano codificati nei bar delle grandi città anglofone. Secondo le fonti storiche, esistono diverse varianti del Blackthorn: alcune impiegano Irish whiskey, altre rye o scotch, e alcune versioni aggiungono vermouth dolce anziché vermouth secco. La versione con vermouth dry che indicate corrisponde a un’interpretazione più secca e più netta del cocktail.
Il nome Blackthorn rimanda molto probabilmente al prugnolo, un arbusto spinoso le cui bacche scure e il cui legno erano ben noti nelle isole britanniche. Questo tipo di nome era frequente nella cultura dei cocktail antichi, dove la bevanda veniva spesso associata a un’immagine botanica o poetica. Ancora oggi, il Blackthorn resta un cocktail interessante per la storia della mixology, perché illustra il modo in cui i classici hanno circolato, si sono evoluti e sono stati adattati secondo le epoche e le preferenze dei barman.