Martini secco
Cocktail alcolico
Categoria : Alcoolisé
Origine : États-Unis
Ingredienti
- 1 oliva
- 12 cl gin
- 2.50 cl vermouth secco
- 1 zeste limone
- cubetti di ghiaccio
Preparazione
Riempite a metà lo shaker con cubetti di ghiaccio. Aggiungete il vermouth e il gin. Shakerate energicamente e servite con un’oliva in sospensione e una scorza di limone per decorare.
Storia
Il Dry Martini, spesso chiamato semplicemente Martini, è uno dei cocktail più emblematici della cultura dei bar. Le sue origini risalgono alla fine del XIX secolo, in un contesto in cui i cocktail a base di gin e vermouth si diffondono negli Stati Uniti. Discende probabilmente dal Martinez, un cocktail precedente che associa gin, vermouth dolce, liquore al maraschino e bitters, anche se la filiazione esatta resta dibattuta dagli storici.
La versione dry appare quando il vermouth secco sostituisce progressivamente il vermouth dolce, riflettendo l’evoluzione dei gusti verso bevande più nette e meno zuccherate. Il Dry Martini si afferma all’inizio del XX secolo come un mix di gin e vermouth dry, servito molto freddo con cubetti di ghiaccio, poi filtrato in un bicchiere da cocktail. L’aggiunta di un’oliva diventa una delle guarnizioni più classiche, mentre una scorza di limone è anch’essa tradizionale, apportando una nota aromatica più vivace.
La sua fama cresce particolarmente durante il periodo tra le due guerre e nel dopoguerra, quando si impone come simbolo di eleganza e sobrietà. Il Martini è stato declinato in innumerevoli proporzioni, dallo stile molto secco a quello più morbido, ma la sua struttura resta fondata sull’equilibrio tra il carattere del gin e la presenza discreta del vermouth. Questa semplicità apparente, associata a una forte carica culturale, spiega perché rimanga un grande classico della mixology.