Dry Martini o Martini Gin
Cocktail alcolico
Categoria : Alcoolisé
Origine : États-Unis
Ingredienti
- 5 cl gin
- 1 cuillère(e) à soupe vermouth secco
- 6 cubetti di ghiaccio
Preparazione
Metodo 1 Mettete il gin, il vermouth e i cubetti di ghiaccio in un mixing glass Mescolate per 10-15 secondi Versate la bevanda in un bicchiere da martini raffreddato filtrando i cubetti di ghiaccio Aggiungete un’oliva verde sul fondo del bicchiere, che potete sostituire con una scorza di limone Metodo 2 (Gin precedentemente ghiacciato) Versate il vermouth dry e il gin ghiacciato in un bicchiere da martini Mescolate con un cucchiaio Aggiungete un’oliva verde sul fondo del bicchiere, che potete sostituire con una scorza di limone
Storia
Il Dry Martini, chiamato anche Martini Gin, è uno dei cocktail più emblematici della cultura del bar classico. La sua origine esatta resta discussa, ma viene generalmente ricondotto agli Stati Uniti tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Come molti grandi cocktail, sembra essere nato da un’evoluzione progressiva di ricette più antiche a base di gin e vermouth, piuttosto che da una creazione unica e perfettamente documentata.
Circolano diverse teorie sulla sua nascita. Una delle più note lo fa derivare dal Martinez, cocktail precedente che univa gin, vermouth e liquore, e che sarebbe gradualmente evoluto verso una versione più secca grazie all’uso del dry vermouth. Altri racconti evocano bar della costa Est o della California, dove il mix di gin e vermouth dry si sarebbe imposto come una bevanda elegante e più sobria rispetto ai cocktail dolci dell’epoca. Il termine dry rimanda proprio a questa riduzione della dolcezza e all’affermazione del carattere aromatico del gin.
Il Dry Martini si è poi imposto come simbolo del cocktail americano moderno, soprattutto nel corso della prima metà del XX secolo. La sua popolarità è stata rafforzata dal Proibizionismo, poi dall’ascesa dei bar d’hotel e dei lounge, dove incarna raffinatezza, semplicità e precisione. Servito ben freddo, generalmente con gin, vermouth dry e cubetti di ghiaccio durante la preparazione, è diventato un riferimento imprescindibile della mixology classica, spesso considerato uno dei test più puri dell’equilibrio tra distillato e vermouth.