Bellini
Cocktail alcolico
Categoria : Alcoolisé
Origine : Afrique
Ingredienti del cocktail Bellini
Preparazione del cocktail Bellini
Estrarre il nettare dalle pesche schiacciandole fino a ottenere una consistenza liquida In una flûte da champagne, versate una buona dose di succo di pesca. Completate con il Prosecco ben freddo. Potete anche renderlo più forte con un goccio di cognac.
Storia del cocktail Bellini
Il Bellini è un cocktail italiano emblematico, nato a Venezia a metà del XX secolo. È generalmente attribuito a Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar, che lo avrebbe creato intorno al 1948-1949. La bevanda associa tradizionalmente purea di pesca bianca e Prosecco, il che la rende un aperitivo leggero, fresco e poco alcolico. Il suo nome sarebbe ispirato dal colore rosato del मिश्रuglio, che richiama le tonalità utilizzate in alcune opere del pittore veneziano Giovanni Bellini.
Il Bellini non ha origine in Africa, ma in Italia, più precisamente a Venezia. La confusione può derivare dal fatto che la pesca, ingrediente centrale del cocktail, è un frutto antico coltivato in diverse regioni del mondo, tra cui l’Asia e, in seguito, zone mediterranee e africane. Tuttavia, l’identità del cocktail come bevanda miscelata appartiene chiaramente alla tradizione veneziana dei bar italiani del XX secolo.
All’origine, il Bellini veniva preparato con pesche bianche fresche, ridotte in purea, alle quali si aggiungeva del Prosecco ben freddo. La sua popolarità si è poi estesa oltre l’Italia, soprattutto grazie alla fama dell’Harry’s Bar, divenuto un luogo mitico frequentato da scrittori, artisti e viaggiatori. Ancora oggi, il Bellini resta associato all’eleganza italiana e alla semplicità dei suoi due ingredienti principali.